APPELLO

Se il buongiorno si vede dal mattino, i primi atti gestionali del Mediocredito Centrale non sono per niente di buon auspicio per il futuro della Banca Popolare di Bari.

Speriamo che tutto sia riconducibile ad un banale incidente di percorso e che non basti una semplice consultazione elettorale regionale per danneggiarla. 

Riteniamo però grave che le motivazioni della mancata nomina dei componenti il nuovo Cda non siano state rese pubbliche.

A questo punto prende forza sempre di più la convinzione che i vecchi soci, proprio coloro i cui risparmi sono stati distrutti dal disastro gestionale della vecchia BPB, debbano trovare rappresentanza nei nuovi organi di governo della banca.

 

Invitiamo, pertanto, il Mediocredito centrale ad individuare tra loro delle personalità da inserire nel CDA, di indubbia professionalità ed indipendenza rispetto alla logica della politica spartitoria o rispetto ad interessi corporativi.

 

Riteniamo che questo sia l’unico modo per cercare di ricostruire la fiducia da parte della clientela della banca, definitivamente compromessa dai passati avvenimenti, e per rendere un po' più realistico un piano industriale che oggi appare soltanto come un libro dei sogni.

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